Piccola guida per il turista a Sharm El Sheikh?
Diffidate dei prezzi fissi.
Sharm El Sheikh è un bazar completo. Tutto va contrattato. Non abbiate vergogna di tirare sul prezzo, perché pensano che i turisti siano vacche grasse da macellare.
All'aeroporto fate molta attenzione, non fidatevi di nessuno, agite con il vostro istinto di persone civili, perché si tratta di un aeroporto internazionale. Una nota dolente è il peso dei bagagli, perché avete diritto a 15 chilogrammi per valigia e a 5 chilogrammi per il bagaglio a mano. Vi pesano tutto. La penale è dieci euro per ogni chilogrammo superfluo. Le loro bilance non sono tarate bene, ci sono errori anche di quattro chilogrammi, il personale probabilmente pagato sotto banco dalle autorità locali mette anche il braccetto o il piedino sopra le valigie per farle pesare di più, e l'eventuale interprete, sempre probabilmente pagato dalle autorità locali, vi traduce la penale che può arrivare dopo contrattazione anche a un terzo del totale.
Non so se la multa viene divisa fra il personale dell'aeroporto o se incassata dallo Stato.
Non pagate la penale contrattatela, perché è il prezzo che dovete elargire per portarvi a casa i regali regolarmente acquistati e stipati nel bagaglio a mano, altrimenti dite addio ai regali fragili, tipo vasi, porcellane, terracotta e quanto altro non possa essere messo in valigia. Fate quindi molta attenzione. Vi faccio notare che applicano tariffe internazionali, ma trattano i loro connazionali come animali. Lo chef di un albergo a cinque stelle guadagna trecento lire egiziane al mese (circa quaranta euro).
Ulteriore consiglio, anche se ho dato molte mance, infatti occorre dare mance per farvi pulire bene la stanza, mance per l'eventuale manutenzione, mance per ottenere teli mare puliti, mance al ristorante, mance per il personale di qualche escursione, mance per tutto insomma, (badate che nel prezzo del tour operator è già compreso tutto), con il senno di poi vi dico di trattenervi dal darle, perché chi è causa del suo male pianga se stesso, e non deve essere il turista, pollo da spennare, a fargli acquisire, solo economicamente, quell'autonomia che da soli non sono in grado di conquistarla.
L'Egitto contemporaneo ha solo due cose da offrire: la storia e il mar Rosso. Il resto per un occidentale è da non prendere in considerazione, perché contro la nostra civiltà.
01/08/2010 09:30